"Il suicidio in uniforme" di Massimiliano Salce
Magi Edizioni
Il mio interesse per il fenomeno dei suicidi in uniforme, argomento ancora oggi affrontato con colpevole superficialità, e la necessità di trovare testi che ne parlassero con chiarezza, mi ha portato alla scoperta di questo libro.
Fin dalle prime pagine mi sono accorto che avevo finalmente trovato un testo, direi fondamentale, pronto ad affrontare un fenomeno troppo spesso archiviato in fretta o peggio, nascosto sotto lo zerbino.
L'autore non fa sconti a nessuno, nemmeno alla categoria d'appartenenza e pone in evidenza come il problema sia trasversale e colpisca tutte le forze armate e di polizia, non risparmiando nessuno, nemmeno i soggetti che spesso vengono visti come immuni, gli ufficiali.
Massimiliano Salce
Studi in giurisprudenza e psicologia, è attualmente counselor filosofico in formazione presso l’Istituto Superiore di formazione in psichiatria, psicologia e filosofia di Torino diretto dallo psichiatra Lodovico Berra, è socio della SIPEM - Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza sezione Marche - che opera quale organo di protezione civile nazionale a sostegno psicologico contenitivo in favore di persone colpite da disastri, catastrofi naturali e incidenti personali a rilevanza collettiva. Ex dirigente di una forza di polizia italiana, nell’ambito della quale è stato componente per oltre un decennio del nucleo di «sostegno al lutto traumatico», rivolto ai familiari delle vittime decedute in servizio per morte violenta o autoprocurata. Ha collaborato con professionisti psicologi all'organizzazione di incontri relativi a leadership positiva e benessere negli ambienti di lavoro. Componente di «Cerchio Blu», associazione nazionale specializzata nella gestione situazioni critiche di emergenza nonché nella formazione e supporto relativi alla gestione dello stress degli operatori di Polizia, del personale di soccorso e professioni di aiuto e che vede tra i suoi studi analisi sociologiche sulle dinamiche della sicurezza locale e nazionale. In queste e altre attività, quali quelle di relatore in conferenze presso le scuole superiori in ordine al disagio giovanile, ha approfondito da anni i temi del trauma nella sua accezione più omnicomprensiva che può colpire chiunque e i conseguenti riflessi e incidenza sulla particolare ma trascurata dimensione esistenziale dell’essere umano, sviluppando la riflessione su di essa quale possibilità di supporto alle persone colpite e segnate dalla «sofferenza del dolore di vivere» ancor prima che da conseguenze psicologiche. Ha pubblicato per la Magi editore il saggio socio-psicologico Il suicidio in uniforme, un’analisi dei motivi del suicidio tra le Forze Armate e di Polizia; per la Librati editore, il saggio Post Corona virus - rimettere a posto le idee.
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