Il Mucchio - Il Mucchio
Genere Prog Rock
anno 1970
Non potevo che partire da questo LP del 1970, un disco che ancora oggi mi smuove emozioni profonde. È stato il primo disco “grande” (33 giri) che abbia mai ascoltato, diverso dai 45 giri per bambini che consumavo nel mio mangiadischi. E poi c’era un dettaglio che lo rendeva unico: alla batteria suonava mio padre.
Dopo la sua prima esperienza con Le Orme — con cui incise il 45 giri Fiori e colori / Lacrime di sale — e dopo aver assolto agli obblighi di leva, mio padre fondò questa band insieme a Sergio Piazza (voce e flauto), Sandro Zane (organo e voce), Maurizio Rivoltella (clavicembalo e voce) e Luciano Zanardo al basso. A produrli fu Pino Donaggio.
Per l’epoca fu una scelta insolita: registrare un LP senza aver prima pubblicato dei singoli. Ancora più particolare fu l’idea di costruire un album che, di fatto, aveva la struttura di un concept, raccontando dinamiche sociali e incorniciando il tutto con la sigla del telegiornale in apertura e in chiusura.
Il suono de Il mucchio è immediatamente riconoscibile: l’Hammond di Zane, il clavicembalo di Rivoltella e l’assenza totale di chitarre, una scelta che conferisce all’album un carattere distintivo e fuori dagli schemi.
Tra tutti i brani, segnalo Misericordia, in cui mio padre dà prova della sua straordinaria abilità alla batteria.
Non a caso Misericordia è anche la mia suoneria del cellulare, legata al numero di casa dei miei genitori: un piccolo modo per portare sempre con me un frammento della mia storia.