www.pfmpfm.it il Best - PFM

Pubblicato il 5 agosto 2026 alle ore 09:12

Dopo dieci anni di silenzio, nel 1997 la Premiata Forneria Marconi torna con Ulisse, un concept album in cui affida i testi a Vincenzo Incenzo e che segna soprattutto il ritorno nella band di Flavio Premoli. È un rientro importante, che restituisce alla PFM una parte essenziale della sua identità sonora.

Al tour legato al nuovo disco seguirà un doppio CD live dal titolo pensato anche per promuovere il nuovo sito internet della band: www.pfmpfm.it (Il Best). Il live, naturalmente, non si limita a presentare le canzoni di Ulisse: in pieno stile PFM, ripropone molti dei brani che hanno fatto la storia del gruppo, donando loro una veste nuova, più attuale, più viva.

Così La carrozza di Hans esplode con tutta la sua energia; il basso di Djivas ti vibra dentro nell’omaggio a Demetrio Stratos, Maestro della voce; la voce di Di Cioccio graffia con una forza che pochi giovani rocker saprebbero eguagliare. La chitarra e la voce di Mussida, invece, sanno essere dolci come in Dolcissima Maria, restituendo tutta la delicatezza del brano.

Ma è Premoli a regalare il momento più intenso, con la versione live di un brano che già in studio mi aveva devastato per la sua bellezza e che è il vero motivo di questo scritto.

La canzone si intitola Sei ed è inserita nel concept Ulisse: è lui, infatti, l’uomo lontano dalla donna che ama e che la immagina in ogni cosa. È dolore e panacea insieme; ricordi dolci e rabbia si intrecciano in un crescendo capace di trasformare questa canzone in un piccolo gioiellino.

 

Sei la mia via la mia malinconia
Sei il mio digiuno sei la mia casa i passi miei
Ma non sei tu non sei mia

Sei la nostalgia sei la spiaggia sei la luna
Il temporale sei sei quest'ultima tua scena
Sei il mio cane sei la mia cena in una mano
Ma non sei tu non sei mia
E non sei più solo una donna

Sei quelle sere che non ritorneranno più
La parola che è rimasta strozzata in me
Sei lungo quelle vie che ci videro stretti noi
Nell mie fantasie nel ricordo più bella sei...
Ma non sei tu non sei mia
E non sei più solo una donna

Sei questa rabbia in me il mio pianto il mio dolore
Sei la ferita che mai nessuno potrà guarire
Sei la mia schiavitù la mia ombra il mio assassino
E chissà dove sei sei felice sei lontano
Ma non sei tu non sei mia
E non sei più solo una donna donna

Sei tutto il tempo che arriverà
A ricordarmi che non ci sei

Lo sguardo che sempre ritroverò
Dentro gli occhi di chi verrà
Sei il bisogno di te il bisogno di me
La gelosia che uccide
Sei la storia degli altri sei
Sei sempre...sempre...sempre...sempre tu..
...amore mio